FINMA Risk Monitor 2025: i rischi chiave per la piazza finanziaria svizzera

2 Dicembre 2025 3 min di lettura
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FINMA Risk Monitor 2025: i rischi chiave per la piazza finanziaria svizzera

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) delinea nel suo Risk Monitor 2025 i rischi più significativi che caratterizzano attualmente la piazza finanziaria svizzera. Il panorama dei rischi evolve rapidamente sia negli ambiti finanziari sia in quelli non finanziari, aumentando la pressione sugli istituti affinché rafforzino la propria resilienza. Comprendere questi sviluppi è ormai essenziale per il processo decisionale strategico, non solo per la conformità.

Il Risk Monitor 2025 della FINMA offre un quadro chiaro delle vulnerabilità strutturali e delle minacce emergenti che interessano banche e assicurazioni in Svizzera. Non riflette soltanto l’attività di vigilanza, ma anche il contesto più ampio in cui opera il sistema finanziario svizzero, plasmato dall’incertezza economica, dai progressi tecnologici e dalle tensioni geopolitiche.

Il mercato immobiliare e ipotecario resta un punto centrale di preoccupazione. Con 1.240 miliardi di franchi di ipoteche nazionali, il rischio di surriscaldamento continua a rappresentare una minaccia sistemica. L’elevato indebitamento delle economie domestiche e gli squilibri nei prezzi immobiliari espongono gli istituti in caso di correzione del mercato.

Anche il rischio di credito rimane elevato. I crediti alle imprese, in particolare alle PMI, i finanziamenti a leva (leveraged finance) e i crediti lombard reagiscono rapidamente ai mutamenti del contesto economico. Un rallentamento dell’attività potrebbe provocare un rapido deterioramento della qualità degli attivi su più portafogli contemporaneamente.

La liquidità è diventata una priorità. La FINMA rileva che i prelievi digitali e il mobile banking hanno accelerato notevolmente la velocità con cui possono svilupparsi le corse agli sportelli. Ciò che un tempo si sviluppava nell’arco di giorni può ora precipitare in poche ore, richiedendo stress test più dinamici e un monitoraggio della liquidità in tempo reale.

Verso un rischio sempre più interconnesso

I rischi geopolitici e legati alle sanzioni si sono intensificati, e le conseguenze della non conformità sono diventate più rapide e più gravi. Per i modelli di business transfrontalieri ciò accresce sia l’esposizione legale sia quella reputazionale.

Le minacce informatiche continuano a crescere e un numero crescente di attacchi riusciti viene condotto tramite fornitori di servizi esterni. Questa evoluzione conferma le conclusioni del Global Cybersecurity Outlook del World Economic Forum, che indica gli attacchi informatici alla catena di fornitura tra i rischi globali più rilevanti.

L’esternalizzazione è un altro ambito che desta attenzione. La FINMA avverte che la dipendenza da un numero ristretto di fornitori dominanti di servizi cloud e IT crea rischi di dipendenza per l’intero settore finanziario. Il tema è in linea con le preoccupazioni di vigilanza descritte nell’analisi della Banca centrale europea sulla concentrazione ICT e cloud, che segnala un orientamento europeo verso aspettative più rigorose.

In tutte le categorie di rischio emerge una conclusione: dimostrare la resilienza operativa è ormai un’aspettativa decisiva delle autorità di vigilanza. Gli istituti devono dimostrare di essere in grado di assorbire, gestire e superare le interruzioni, non limitandosi a documentare i controlli.

Cosa significa questo per gli istituti finanziari

Il Risk Monitor 2025 della FINMA rende chiaro uno sviluppo: la resilienza è diventata un requisito strategico. L’attenzione si sposta dall’identificazione dei singoli rischi verso la creazione di una comprensione integrata che collega i fattori di rischio finanziari e non finanziari, migliora la trasparenza e consente una risposta controllata e coerente.

Gli istituti che stabiliscono la resilienza come capacità fondamentale, sostenuta da dati, governance e informazioni tempestive, saranno meglio posizionati per far fronte sia alle aspettative regolamentari sia agli shock reali.

Come Swiss GRC supporta il percorso verso la resilienza

Swiss GRC aiuta gli istituti finanziari a rafforzare la governance, la gestione dei rischi e la resilienza operativa con una piattaforma integrata allineata alle aspettative delle autorità di vigilanza. Il GRC Toolbox fornisce quadri di controllo strutturati, flussi di lavoro automatizzati e tracciabilità completa delle evidenze per la resilienza operativa nelle funzioni di prima e seconda linea.

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