EU Cyber Resilience Act

Prepararsi al CRA, senza perdere la visione d'insieme.

Il Cyber Resilience Act rende obbligatoria la cybersicurezza per ogni prodotto con elementi digitali. La piattaforma SwissGRC® riunisce i suoi processi CRA in un unico luogo, cosicché è sempre pronto a fornire le prove richieste in qualsiasi momento.

Cronologia

Due scadenze del 2026 che contano già ora

Molti pensano che tutto avvenga nel 2027. Sbagliato. Il primo obbligo entra in vigore a settembre 2026 e si applica a tutti i produttori.

11 giugno 2026
Principalmente classe I e II

Vengono designati gli organismi notificati

Gli Stati membri dell'UE designano organismi di valutazione della conformità accreditati. Per i prodotti di categoria standard soggetti ad autodichiarazione non è richiesta alcuna azione immediata. I produttori di prodotti di classe I e II dovrebbero attivarsi fin d'ora per anticipare eventuali colli di bottiglia nella capacità disponibile.

11 settembre 2026
Si applica a tutti i produttori

Obblighi di segnalazione per vulnerabilità e incidenti

L'obbligo centrale e più immediato. Le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti di sicurezza gravi devono essere segnalati all'autorità CSIRT nazionale e all'ENISA entro termini rigorosi:

  • 24 hallerta precoce a CSIRT ed ENISA
  • 72 hrapporto di follow-up più dettagliato
  • 14 giornirapporto finale dopo aggiornamento o soluzione temporanea
  • 30 giornirapporto finale per incidenti gravi

L'intera cronologia in sintesi

10 dicembre 2024
Entrata in vigore del CRAInizia il periodo transitorio.
11 giugno 2026
Organismi notificati operativiRilevante soprattutto per la classe I e II.
11 settembre 2026
Obblighi di segnalazione per vulnerabilità e incidentiRiguarda tutti i produttori. I processi di segnalazione devono essere operativi.
11 dicembre 2026
Capacità sufficiente di organismi notificati nell'UEPianificazione della capacità per la certificazione.
11 dicembre 2027
Piena applicazione di tutti i requisiti del CRALa marcatura CE diventa obbligatoria.

Classificazione

Le quattro categorie di prodotto

Il Cyber Resilience Act (CRA) classifica i prodotti in base al rischio. La categoria determina se è sufficiente un'autodichiarazione o se è richiesta la valutazione di un organismo notificato.

01

Categoria standard

circa il 90% di tutti i prodotti

Software gestionale ordinario, elettronica di consumo e dispositivi IoT standard.

Autodichiarazione del fabbricante (Modulo A)
02

Classe I: prodotti importanti

Rischio elevato

Gestori di password, software antivirus, VPN, firewall, browser.

Richiesta una valutazione di conformità più rigorosa
03

Classe II: prodotti critici

Rischio alto

Sistemi di gestione delle reti, controlli industriali, gateway per smart meter.

Certificazione da parte di un organismo notificato obbligatoria
04

Prodotti critici core

Livello massimo

Un gruppo molto ristretto soggetto ai requisiti più rigorosi.

Valutazione esterna obbligatoria

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Requisiti

Gli obblighi tecnici fondamentali

Il CRA richiede che la cybersicurezza sia integrata e documentata lungo l'intero ciclo di vita del prodotto. Cinque obblighi sono centrali.

01

Sicurezza fin dalla progettazione e per impostazione predefinita

Sicurezza fin dall'inizio: impostazioni predefinite sicure, nessuna password universale, superfici di attacco minime, dati crittografati.

02

Gestione delle vulnerabilità

Aggiornamenti di sicurezza per almeno cinque anni, oltre a un processo PSIRT che gestisce le vulnerabilità lungo tutto il ciclo di vita.

03

Software bill of materials

Un inventario completo e aggiornato di tutti i componenti software per prodotto, inclusi quelli di terze parti e open source.

04

Documentazione tecnica e marcatura CE

Dalla fine del 2027, i prodotti interessati necessiteranno di una dichiarazione di conformità UE e della marcatura CE. Senza di esse, non sarà possibile l'importazione nell'UE.

05

Resilienza e contenimento degli incidenti

I prodotti devono resistere agli attacchi. I fabbricanti devono contenere rapidamente gli incidenti e informare gli utenti.

Whitepaper

Cyber Resilience Act: cosa devono fare ora i produttori svizzeri

Una guida pratica di Swiss Infosec AG e Swiss GRC. Tutte le scadenze, le quattro categorie di prodotto e una roadmap concreta fino a settembre 2026.

10 pagine Tutte le scadenze e gli obblighi di segnalazione Roadmap per i team di sviluppo
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    Il ruolo della piattaforma

    Struttura ed evidenze per la vostra conformità al CRA

    Il CRA richiede non solo un prodotto sicuro, ma anche processi solidi ed evidenze complete. È esattamente qui che entra in gioco la SwissGRC® Platform.

    01

    Applicabilità e delimitazione del perimetro

    Rilevate il vostro portafoglio, assegnate ogni prodotto a una classe di rischio, registrate le azioni necessarie. L'analisi diventa un piano d'azione tracciabile.

    02

    Gestione dei rischi e ISMS

    Valutate e gestite i rischi di prodotto in un modello di dati integrato. Molti requisiti del CRA corrispondono a controlli ISO 27001 già coperti qui.

    03

    Vulnerabilità e reporting

    Mappate il vostro processo PSIRT e gestite le scadenze di segnalazione stringenti (24 ore, 72 ore, 14 giorni) con ruoli chiari e una cronologia completa.

    04

    SBOM a livello di governance

    Collegate la vostra SBOM a prodotti e rischi. Quando un componente diventa vulnerabile, individuate subito quali prodotti sono interessati.

    05

    Documentazione tecnica

    Analisi dei rischi, misure e registri di conformità in un unico luogo, versionati e consultabili in qualsiasi momento.

    06

    CRA, NIS2 e DORA combinati

    CRA, NIS2 e DORA in un'unica piattaforma. Producete le evidenze una sola volta, non tre.

    Domande frequenti

    Comprendere il CRA

    Le domande chiave sul Cyber Resilience Act, con particolare attenzione ai produttori svizzeri e alla futura legislazione nazionale.

    Cos'è il Cyber Resilience Act (CRA)?
    Il CRA (Regolamento (UE) 2024/2847) è la prima legge orizzontale dell'UE a stabilire requisiti vincolanti di cibersicurezza per tutti i prodotti con elementi digitali. Completa quadri normativi come la direttiva NIS2 e il GDPR, ma si rivolge direttamente ai produttori di prodotti e coinvolge l'intera catena di fornitura. È entrato in vigore il 10 dicembre 2024 e si applica integralmente dall'11 dicembre 2027.
    Il CRA si applica anche alle aziende svizzere?
    Sì. Il CRA è un regolamento del mercato dell'UE: chiunque immetta sul mercato dell'UE prodotti con elementi digitali deve soddisfare i requisiti, indipendentemente dalla sede dell'azienda. Ciò riguarda i produttori che vendono nell'UE, gli importatori, i distributori e, a determinate condizioni, i fornitori cloud svizzeri. Le aziende svizzere senza una sede nell'UE devono inoltre nominare un rappresentante autorizzato nell'UE.
    Quali scadenze si applicano nel 2026 e nel 2027?
    Tre date sono centrali: dall'11 giugno 2026 vengono designati gli organismi di valutazione della conformità notificati (rilevante soprattutto per le classi I e II). Dall'11 settembre 2026 si applicano gli obblighi di segnalazione per le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti gravi, validi per tutti i produttori. Dall'11 dicembre 2027 il CRA è pienamente applicabile, inclusa la marcatura CE e la valutazione della conformità.
    Quali sono i termini di segnalazione per vulnerabilità e incidenti?
    Dall'11 settembre 2026, le vulnerabilità attivamente sfruttate e gli incidenti di sicurezza gravi devono essere segnalati entro termini stretti: un allarme preliminare all'autorità CSIRT nazionale e all'ENISA entro 24 ore, un aggiornamento più dettagliato entro 72 ore, un rapporto finale entro 14 giorni dall'aggiornamento o dalla soluzione temporanea, ed entro 30 giorni per gli incidenti gravi. La segnalazione avviene tramite una piattaforma centrale dell'ENISA.
    In quale categoria di prodotto rientra il mio prodotto?
    Il CRA prevede quattro livelli: la categoria standard (circa il 90 per cento di tutti i prodotti, per cui basta l'autodichiarazione), la classe I (prodotti importanti come password manager, VPN, firewall), la classe II (prodotti critici come sistemi di controllo industriale, sistemi di gestione di rete) e i prodotti core critici con i requisiti più rigorosi. I prodotti di classe I, II e core richiedono una valutazione della conformità più rigorosa o esterna. Un'analisi delle lacune (gap analysis) permette di chiarire la classificazione.
    Quali sono le sanzioni in caso di non conformità?
    Per le violazioni gravi, le autorità di vigilanza del mercato possono imporre sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 2,5 per cento del fatturato annuo mondiale, a seconda di quale importo sia più elevato. Per le violazioni meno gravi, il limite è di 10 milioni di euro o il 2 per cento. Le autorità possono inoltre vietare le vendite, ordinare richiami o ritirare i prodotti dal mercato.
    La Svizzera introdurrà una propria legge?
    Sì, è quanto emerge. Il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale per la cibersicurezza (UFCS) di elaborare, entro l'autunno 2026, una proposta di consultazione per una legislazione svizzera sulla resilienza informatica dei prodotti digitali, esplicitamente modellata sul CRA dell'UE. I produttori svizzeri devono quindi aspettarsi una doppia ondata regolatoria: il CRA dell'UE ora, e un equivalente svizzero atteso a partire dal 2027 o dal 2028. Chi implementa oggi la logica del CRA sarà ben posizionato per entrambi.
    In che modo la piattaforma SwissGRC® supporta la conformità al CRA?
    La piattaforma porta struttura ed evidenza agli obblighi organizzativi previsti dal CRA: analisi di applicabilità e definizione del perimetro, gestione dei rischi e ISMS, processi di gestione delle vulnerabilità e di segnalazione con i termini stretti previsti, SBOM a livello di governance e documentazione tecnica pronta per l'audit. Poiché CRA, NIS2 e DORA sono mappati in un'unica piattaforma, le evidenze devono essere prodotte una sola volta. La security by design nel prodotto stesso resta un compito di sviluppo, per il quale Swiss GRC e il suo partner Swiss Infosec AG vi supportano.

    L'11 settembre 2026 si avvicina. Si prepari in modo strutturato.

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