Quando sentono l’acronimo GRC, gli addetti ai lavori che conoscono questo termine, che sta per Governance, Risk e Compliance, associano istintivamente un pesante onere normativo, procedure di conformità formali e piuttosto macchinose, scadenze e audit interni ed esterni faticosi, nonché costi elevati.
Tuttavia, a seguito dell’affermazione e dell’adozione di standard di ERM riconosciuti a livello internazionale come il COSO a metà degli anni ottanta, e di temi guidati dalla regolamentazione come la gestione del rischio operativo (Basilea II) all’inizio degli anni duemila, nel corso degli anni il GRC si è affermato come lo standard più diffuso, riconosciuto e adottato a livello globale per la governance aziendale.
Il dominio del GRC ha attraversato diverse fasi di sviluppo ed è in costante evoluzione. Negli ultimi anni è riuscito a migliorare la propria immagine ed è ormai sul punto di lasciarsi alle spalle la reputazione ingiustamente negativa menzionata sopra.
In questa sintesi gestionale osserveremo brevemente cosa è cambiato, quali sono le principali forze trainanti di questo GRC di «nuova generazione» e ci concentreremo sugli sviluppi e sulle tendenze GRC più interessanti e promettenti per il futuro.
La posizione unica del GRC
Come suggerisce il nome, il GRC mira a consolidare, semplificare e visualizzare tutti i temi rilevanti per una gestione trasparente, conforme, sicura, resiliente e di successo di un’organizzazione. Rispetto ad altri domini autonomi in questo campo, come la gestione dei diversi tipi di rischio, KYC, AML, rilevamento e prevenzione delle frodi, business continuity e gestione della performance, che purtroppo sono spesso visti, trattati e praticati come compartimenti stagni isolati, il GRC gode di questo «privilegio nativamente ereditato» di fungere da vera e propria piattaforma unificante di informazione e gestione. A partire dagli utenti ai livelli più bassi della struttura organizzativa, fino al livello più alto, il management e gli utenti C-level.
Caratteristiche fondamentali del GRC di nuova generazione
Di conseguenza, questa posizione eccezionale e questo status privilegiato di una piattaforma GRC all’interno di un’organizzazione, rispetto ad altri sistemi e piattaforme di supporto decisionale e di informazione esecutiva, implica ed evoca aspettative molto più elevate da un lato, e un notevole grado di credito, fiducia e affidamento dall’altro. Ciò comporta senza dubbio standard più elevati di affidabilità, qualità e performance.
Su questa base, le prime tre caratteristiche principali di una piattaforma GRC di nuova generazione matura, che emergono quasi naturalmente, sono: adeguatezza, rilevanza e azionabilità.
Iniziamo dalle prime due. Adeguatezza e rilevanza sono spesso, e ingiustamente, utilizzate in modo intercambiabile, pur rappresentando le principali caratteristiche del GRC fin dal primo giorno, data la loro natura implicita ed esplicativa.
L’adeguatezza significa che le informazioni GRC generate, seguite dalle azioni e decisioni innescate, si basano su dati e input corretti e sufficienti. Si tratta di una delle caratteristiche fondamentali di qualsiasi sistema di supporto decisionale o di gestione esecutiva, che funge da fondamento affidabile su cui costruire il resto.
La rilevanza, invece, significa che le informazioni GRC generate vengono correttamente distribuite e raggiungono il pubblico e i destinatari giusti, nei luoghi giusti. In questo modo, manager e decisori possono prendere decisioni ben fondate e informate.
Padroneggiare questi due elementi è un prerequisito, semplicemente la base, un obbligo.
L’azionabilità, cosa significa? Tradizionalmente, i sistemi di informazione esecutiva e i cruscotti servivano solo a visualizzare dati consolidati. Il loro scopo primario era informare i destinatari giusti, nei luoghi giusti dell’organizzazione, sperabilmente con i dati giusti e sufficienti. Gradualmente, la distribuzione di compiti e azioni, l’avvio di flussi di lavoro e il loro monitoraggio, ossia l’azionabilità delle informazioni GRC, è diventata un requisito indispensabile di qualsiasi piattaforma GRC. Nel frattempo, non è un segreto che molti fornitori di soluzioni GRC provengano dal settore del BPM, avendo esteso le proprie piattaforme di gestione dei processi aziendali al dominio GRC.
Tempestività e visione prospettica: fattori differenzianti chiave
Fin qui, tutto bene. Proseguendo nella nostra analisi, noteremo che le seguenti caratteristiche iniziano a giocare un ruolo decisivo nel contesto del «miglioramento» dell’immagine del GRC, percepito ed effettivamente in atto, dell’evoluzione e dell’affermazione del GRC di nuova generazione, accompagnata da un’adozione ancora più ampia.
Dopo aver descritto queste prime tre caratteristiche di una piattaforma GRC, siamo giunti a un punto in cui possiamo affermare con un livello di fiducia relativamente elevato che: 1) la grande maggioranza delle piattaforme GRC oggi disponibili sul mercato, seppur in misura diversa, supporta questi tre criteri imprescindibili, e 2) che purtroppo, per molti di questi fornitori, il percorso di innovazione del GRC si è arenato proprio qui.
Ed è a questo punto che le cose iniziano a farsi interessanti, perché le caratteristiche seguenti rappresentano i veri fattori differenzianti nel settore del GRC e valorizzano, facilitano, evidenziano e sottolineano al massimo questo privilegio unico e nativamente ereditato del GRC e la sua importanza.
Innovazione e vantaggio competitivo grazie alla tempestività
La tempestività riguarda l’aspetto del QUANDO, ossia la tempistica e la rapidità con cui le informazioni GRC e le azioni conseguenti raggiungono i loro destinatari e decisori. Guardando indietro nel tempo, la comprensione tradizionale, e per molti purtroppo ancora attuale, dei concetti GRC ha rappresentato un universo piuttosto statico. La raccolta dei dati, l’analisi delle informazioni, la generazione di insight e la distribuzione delle azioni hanno seguito uno schema temporale formale e piuttosto «comodo». Questo fatto è uno dei principali motivi della percezione diffusa del GRC come «semplice» insieme di procedure obbligatorie e macchinose da seguire regolarmente.
Questo aspetto del GRC sta subendo cambiamenti significativi proprio in questo momento e offre al tempo stesso un enorme potenziale di innovazione, differenziazione e vantaggio competitivo.
Vivendo in un mondo molto dinamico, con schemi comportamentali in continuo cambiamento, dove nuovi rischi e minacce emergono quasi ogni giorno, non possiamo permetterci di agire (o piuttosto REagire) seguendo questo schema temporale «comodo» di raccolta dati, analisi dei dati e generazione di insight di valore. Va detto, per correttezza, che anche in passato ci sono stati tentativi di introdurre maggiore dinamismo in questo mondo statico, ad esempio estendendo l’uso di KRI e KPI. Ma purtroppo ciò non è stato fatto, nemmeno lontanamente, nella misura e al ritmo che corrisponderebbero al ritmo e alla dinamica del mondo reale, con le sue minacce e i suoi rischi reali e altamente dinamici.
Il futuro del GRC: unire tempestività e visione prospettica
I fornitori di piattaforme GRC più innovativi hanno riconosciuto queste lacune e carenze nei concetti tradizionali e stanno già implementando con successo approcci moderni di GRC di nuova generazione, in cui la tempestività gioca un ruolo chiave e rappresenta un fattore di successo determinante per loro e per i loro clienti.
C’è tuttavia un altro fattore importante da considerare. La tempestività ha il suo «gemello», senza il quale gli effetti positivi della sola tempestività si riducono significativamente.
Parliamo dunque della prossima caratteristica chiave delle piattaforme GRC di nuova generazione. Riguarda la PROSPETTIVA o la DIREZIONE della raccolta dati, dell’analisi dei dati e della generazione di insight. I concetti tradizionali di GRC sono principalmente focalizzati su dati storici, retrospettivi (Backward-Looking), sulla loro analisi, quantificazione e sulla generazione di insight.
I dati storici e la loro analisi sono importanti? Certamente! Sono sufficienti nel nostro mondo moderno, altamente dinamico e complesso? Assolutamente no!
Ciò che cerchiamo è quindi anche il modo, altrettanto importante, prospettico (Forward-Looking) di raccogliere dati, analizzarli e generare insight.
Per visione prospettica si intende riflettere e analizzare costantemente l’ORA e il PRESENTE, essendo in grado di generare insight tempestivi per il FUTURO, basati non solo su dati storici, passati o simulati, ma su dati reali del presente, dell’ora. Ciò fornisce la prospettiva, le direzioni e gli indizi necessari su ciò che ci attende, sulle dinamiche del nostro mondo complesso, in modo da poter agire, decidere e adattarsi in modo proattivo, ben prima che i rischi e le minacce si concretizzino.
La grande abilità e la disciplina magistrale di combinare la tempestività con i meccanismi prospettici nell’ambito del GRC, insieme all’utilizzo di tutti i metodi e approcci GRC tradizionali e consolidati, rappresenta il principale fattore di successo per ogni professionista GRC impegnato nell’eccellenza.
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