Il Chief Risk Officers Outlook 2024, pubblicato dal World Economic Forum, delinea un quadro chiaro di un contesto globale sempre più volatile. I Chief Risk Officer (CRO) si trovano ad affrontare sfide senza precedenti, dall’instabilità economica alle minacce informatiche in rapida evoluzione. In qualità di custodi della resilienza organizzativa, i CRO devono ora pensare al rischio in termini strategici, bilanciando l’esigenza di innovazione con l’imperativo di proteggersi dall’incertezza. In questo articolo esploriamo le principali indicazioni emerse dal rapporto e riflettiamo sull’evoluzione del ruolo della gestione del rischio nel garantire la sostenibilità aziendale.
Un panorama globale frammentato: come orientarsi nel rischio nel 2024
Il panorama del rischio globale è sempre più caratterizzato da tensioni geopolitiche, instabilità macroeconomica e vulnerabilità digitali. Secondo il rapporto, il 96% dei responsabili del rischio si attende un perdurare delle turbolenze geopolitiche. I conflitti regionali, il mutamento delle alleanze globali e le tensioni nelle relazioni commerciali si stanno intensificando, creando un ambiente imprevedibile per le imprese di tutti i settori.
L’economia globale continua a essere sotto pressione. L’aumento dell’inflazione, i rialzi dei tassi d’interesse e le difficoltà di liquidità dovrebbero persistere per gran parte del 2024, con mercati ancora in fase di recupero dagli shock degli ultimi anni. In questo contesto, le imprese devono rivalutare le proprie strategie di crescita, ricercando flessibilità e resilienza di fronte alla turbolenza economica.
Uno dei rischi più pressanti è la crescita costante delle minacce informatiche. Con il 71% dei CRO che prevede un incremento dell’attività criminale nel cyberspazio, le imprese si trovano sempre più esposte agli attacchi. L’integrazione di nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, ha ampliato l’impronta digitale di molte organizzazioni, aumentando l’esposizione alle vulnerabilità informatiche.
I CRO devono ora adottare un approccio multidimensionale alla gestione del rischio, capace non solo di affrontare questi rischi tradizionali, ma anche di anticipare le minacce emergenti negli ambiti digitale e geopolitico.
Le forze esterne che plasmano la strategia aziendale
I rischi esterni individuati dal rapporto, ossia pressioni macroeconomiche, minacce informatiche e cambiamenti normativi, spingono le imprese a ripensare le proprie strategie aziendali.
- Pressioni macroeconomiche: mentre le economie affrontano pressioni inflazionistiche e fluttuazioni dei tassi d’interesse, le imprese si trovano a dover prendere decisioni difficili in materia di investimenti, costi operativi e traiettorie di crescita. La pianificazione a lungo termine diventa più complessa in un mondo in cui le variabili macroeconomiche mutano costantemente.
- Minacce tecnologiche e informatiche: il rapido sviluppo dell’IA e di altre tecnologie avanzate offre nuove opportunità, ma accresce anche il rischio di attacchi informatici sofisticati. Le aziende devono ora investire in misure di cybersicurezza più solide ed efficienti per proteggersi da queste minacce digitali in continua evoluzione.
- Attenzione normativa: i governi di tutto il mondo stanno inasprendo i quadri normativi, in particolare in materia di protezione dei dati, IA e sostenibilità. Per le imprese, ciò significa tenere il passo con i cambiamenti normativi e mantenere la conformità in un contesto in continua evoluzione.
Le imprese devono considerare la gestione del rischio non come una funzione separata, ma come parte integrante della propria strategia aziendale. Anticipando le tendenze macroeconomiche e i cambiamenti normativi, le organizzazioni possono adattarsi più rapidamente e mantenere un vantaggio competitivo.
Bilanciare rischio e innovazione in un contesto competitivo
L’Outlook 2024 mette in luce una tensione persistente: la necessità di innovare mitigando al contempo rischi crescenti. Molte imprese cercano la crescita attraverso l’innovazione, in particolare in ambito tecnologico, ma ciò comporta rischi maggiori, comprese le minacce alla cybersicurezza e le interruzioni operative.
In questo contesto, i CRO sono chiamati a creare quadri che bilancino rischio e innovazione. Anziché considerare il rischio come un ostacolo alla crescita, le organizzazioni più lungimiranti utilizzano la gestione del rischio come strumento per facilitare l’innovazione. Ciò richiede un approccio integrato, in cui le considerazioni sul rischio siano incorporate nei processi decisionali strategici, consentendo alle imprese di perseguire opportunità di crescita rimanendo resilienti.
Una gestione del rischio efficace dovrebbe rendere possibile l’innovazione. Le funzioni di rischio devono evolversi da reattive a proattive, affinché le organizzazioni possano innovare con fiducia e resilienza.
Il ruolo dei CRO nel 2024: da custodi a facilitatori della crescita
Il ruolo del Chief Risk Officer sta attraversando una trasformazione. Tradizionalmente visti come protettori o «custodi» dell’organizzazione, i CRO sono sempre più considerati partner strategici. La loro competenza nella comprensione e mitigazione del rischio è oggi riconosciuta come una componente critica delle strategie di crescita a lungo termine.
Il rapporto sottolinea che il 95% delle organizzazioni si attende che le proprie funzioni di rischio contribuiscano non solo alla resilienza operativa, ma anche a plasmare la strategia organizzativa. Questo cambiamento riflette una consapevolezza più ampia: la gestione del rischio non consiste semplicemente nell’evitare potenziali insidie, ma nel creare valore guidando l’organizzazione verso le opportunità, gestendo al contempo i rischi ad esse associati.
Man mano che i CRO assumono questo ruolo ampliato, dovranno avvalersi di strumenti dinamici in grado di fornire informazioni in tempo reale sui rischi emergenti. La capacità di prevedere e agire su tali rischi porrà la gestione del rischio come motore di innovazione e crescita, anziché come limitazione.
Conclusioni e raccomandazioni
Il Chief Risk Officers Outlook 2024 offre una panoramica critica dei rischi che le imprese si trovano ad affrontare, ma la gestione di tali rischi richiede più della semplice consapevolezza: richiede azione. Un approccio integrato alla gestione del rischio non è più opzionale; è indispensabile nell’attuale contesto complesso. L’utilizzo della tecnologia, come una piattaforma GRC (Governance, Risk e Compliance) completa, consente alle organizzazioni di centralizzare i dati sul rischio, semplificare la conformità e mantenere una supervisione in tempo reale. Questa visione olistica favorisce il processo decisionale proattivo, garantendo che la gestione del rischio diventi parte integrante della pianificazione strategica anziché una misura reattiva.
In Swiss GRC riteniamo che la tecnologia, se applicata con attenzione, possa trasformare le funzioni di rischio da salvaguardie operative in fattori abilitanti della crescita. La nostra GRC Toolbox consente alle organizzazioni di integrare le informazioni sul rischio a tutti i livelli, garantendo l’allineamento tra gestione del rischio, conformità normativa e obiettivi aziendali. Consolidando queste funzioni in un’unica piattaforma, le imprese possono anticipare i rischi emergenti, mantenere agilità e garantire resilienza pur perseguendo l’innovazione.
Guardando al futuro, adottare un approccio integrato e basato sulla tecnologia sarà fondamentale per affrontare l’incertezza con fiducia. Combinando la lungimiranza strategica con solidi strumenti di gestione del rischio, le organizzazioni possono trasformare le minacce potenziali in opportunità di crescita sostenibile.
Riferimenti
World Economic Forum (2024). Chief Risk Officers Outlook 2024
Questo rapporto illustra i rischi globali attesi dai CRO per il 2024, tra cui instabilità economica, minacce alla cybersicurezza e sfide normative.
Link al rapporto
Informa Connect (2023). The Evolving Role of the Chief Risk Officer
Un rapporto pubblicamente accessibile che esplora la trasformazione del ruolo del CRO negli ultimi anni e la sua crescente importanza come partner strategico.
Link al rapporto
Deloitte (2023). Innovation Risk Management
Questo rapporto descrive come le imprese possano utilizzare tecniche di gestione del rischio per favorire l’innovazione e mitigare i rischi.
Link al rapporto
PwC (2023). Global Digital Trust Insights 2024
PwC offre una panoramica completa delle minacce informatiche globali e del loro impatto sulle imprese.
Link al rapporto
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