Mentre ci avviciniamo alla conclusione del mese della consapevolezza sulla sicurezza informatica, è importante sottolineare che, sebbene la consapevolezza sia un primo passo fondamentale, non è sufficiente per affrontare le minacce sofisticate e in continua evoluzione di oggi. La ciber-resilienza richiede di tradurre la consapevolezza in azione, promuovendo una cultura proattiva, adottando l’atteggiamento corretto nei confronti del rischio e dotando le organizzazioni di strumenti efficaci. Non si tratta solo di conoscere i rischi, ma di integrare questa conoscenza in ogni livello dell’organizzazione, facendo della sicurezza informatica una responsabilità condivisa.
Raggiungere una vera resilienza richiede l’integrazione senza soluzione di continuità della sicurezza informatica in un quadro completo di governance, risk management e compliance (GRC). Questo approccio va oltre la mera conformità, favorendo una valutazione continua dei rischi e delle vulnerabilità. Adottando una piattaforma GRC unificata, le organizzazioni possono centralizzare i dati sui rischi, semplificare la conformità e mantenere una supervisione in tempo reale. Coltivare una cultura della consapevolezza e fornire ai team gli strumenti giusti sono elementi essenziali per tradurre la consapevolezza in azione. Si tratta di promuovere una mentalità proattiva in tutta l’organizzazione, assicurando che la sicurezza informatica non sia uno sforzo occasionale, ma una priorità strategica duratura. In questo modo, la gestione del rischio diventa parte integrante della strategia aziendale, permettendo alle organizzazioni di rimanere resilienti e preparate in un panorama di minacce sempre più complesso.
Andare oltre la sicurezza informatica guidata dalla conformità
Gli obiettivi primari di sicurezza informatica sono allineati con la direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (NIS2), il regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale (DORA) e altre normative specifiche di settore. Tuttavia, questi standard rappresentano spesso il minimo indispensabile e lasciano le organizzazioni vulnerabili a minacce emergenti che i quadri di conformità potrebbero non affrontare pienamente. In realtà, una vera ciber-resilienza va oltre una semplice lista di conformità. Implica la creazione di una cultura proattiva di gestione del rischio in cui la sicurezza sia integrata in tutta l’organizzazione. Quando la sicurezza informatica si allinea con la GRC, le aziende possono adottare un approccio globale che valuta continuamente i rischi e li mitiga prima che si aggravino. Questo passaggio da una conformità reattiva a una gestione proattiva del rischio rafforza la sicurezza complessiva, assicurando che le organizzazioni restino resilienti di fronte alle minacce in evoluzione. Di conseguenza, i sistemi GRC dovrebbero essere considerati come la spina dorsale della resilienza organizzativa, a sostegno sia della gestione proattiva del rischio sia delle strategie di sicurezza reattive.
Il ruolo dell’IT nel favorire l’integrazione della GRC
La GRC e la sicurezza informatica non devono esistere in silos separati. Mentre i quadri GRC definiscono la governance e le politiche per la gestione del rischio, l’IT fornisce gli strumenti e l’infrastruttura necessari per applicare tali politiche in tutta l’organizzazione. Questa interdipendenza evidenzia la necessità di un approccio collaborativo, in cui l’IT e la gestione del rischio lavorino di concerto per raggiungere gli obiettivi di sicurezza. Tuttavia, questa relazione va oltre la semplice implementazione di controlli IT o l’uso di strumenti di sicurezza. Il vero valore della GRC risiede nella sua capacità di orientare il processo decisionale a tutti i livelli, garantendo che i rischi non siano solo identificati, ma anche mitigati attraverso informazioni concrete e utilizzabili. È qui che il ruolo dell’IT diventa fondamentale, non solo nel monitoraggio e nella difesa contro le minacce, ma anche nel fornire i dati in tempo reale necessari per una gestione del rischio informata e proattiva. Integrando la GRC nell’ambiente IT, le organizzazioni possono automatizzare la conformità, semplificare i processi di governance e centralizzare i dati sui rischi. Ciò consente una risposta più agile alle minacce emergenti, valutando e mitigando continuamente i rischi prima che possano trasformarsi in vere e proprie crisi.
Gestire i rischi legati a terzi con sicurezza
I fornitori terzi rappresentano spesso i principali punti di accesso per i cibercriminali, poiché le violazioni nella catena di fornitura possono avere effetti a catena devastanti sulle organizzazioni. Secondo studi recenti, il 61% delle violazioni di dati coinvolge fornitori terzi. Gestire questi rischi è sempre più cruciale man mano che le aziende diventano più dipendenti da partner esterni.
Integrare la GRC nella sicurezza informatica semplifica la gestione dei rischi legati a terzi fornendo un sistema centralizzato per valutare, monitorare e gestire le relazioni con i fornitori. I principali vantaggi dell’integrazione GRC includono:
- Quadro di tassonomia: gestire i rischi legati a terzi richiede trasparenza sulle vulnerabilità, sulle dipendenze interorganizzative, sui sottoprocessi e sul coinvolgimento di terzi. Un quadro di tassonomia completo aiuta le organizzazioni a identificare e mitigare i rischi legati ai partner esterni.
- Valutazioni automatizzate dei fornitori: le piattaforme GRC automatizzano il processo di valutazione del rischio per i fornitori, garantendo che soddisfino gli standard di sicurezza informatica necessari.
- Monitoraggio continuo: le aziende possono monitorare costantemente la conformità dei terzi e affrontare eventuali vulnerabilità prima che portino a una violazione.
Questo approccio semplificato contribuisce a mitigare i rischi della catena di fornitura, garantendo che i partner esterni non compromettano la sicurezza interna.
Trasformare la consapevolezza in azione con le soluzioni di Swiss GRC
Contrariamente alla convinzione comune secondo cui la ciber-resilienza possa essere raggiunta attraverso un’unica soluzione, una vera resilienza richiede un sistema completo e integrato di processi organizzativi ben strutturati. Implica l’integrazione della gestione proattiva del rischio in tutta l’organizzazione. In Swiss GRC, offriamo un approccio olistico integrando discipline chiave quali il risk management, i controlli interni (ICS), la sicurezza delle informazioni (ISMS), la protezione dei dati, la gestione della continuità operativa (BCM) e la gestione del rischio di terze parti (TPRM) in una soluzione solida e a livello di intera organizzazione.
Questa immagine evidenzia i moduli chiave della GRC Toolbox, mostrando una selezione degli strumenti offerti da Swiss GRC per rafforzare la governance, gestire i rischi e garantire la conformità, per un’organizzazione resiliente e sostenibile.
Raggiungere la resilienza operativa, come previsto da standard quali DORA e NIS2, richiede più di misure isolate. Richiede un’identificazione e una classificazione coerenti dei processi e delle funzioni critiche in tutta l’organizzazione. Fornendo la trasparenza necessaria, che spazia dalle esposizioni al rischio alle dipendenze interorganizzative, ai sottoprocessi e ai terzi, le soluzioni di Swiss GRC aiutano le aziende a implementare un quadro di tassonomia completo che garantisce una chiara comprensione dei rischi, delle vulnerabilità e degli asset.
Partendo da queste classificazioni e inventari, un’organizzazione può valutare meglio le esigenze di protezione relative ai processi critici e ai relativi asset lungo le tipiche categorie di oggetti di protezione ISMS: autenticità, riservatezza, integrità, disponibilità e tracciabilità. Su questa base, un’organizzazione può garantire il rispetto degli standard minimi definiti oppure condurre un’analisi di maturità della sicurezza informatica più completa e calcolare le relative valutazioni lungo le cinque funzioni del quadro di cibersicurezza: identificare, proteggere, rilevare, rispondere e ripristinare. Dal punto di vista della protezione dei dati, la categorizzazione e classificazione dei dati e delle persone, delle attività di trattamento e dei destinatari consente una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati completa, che rientra in una visione unificata e integrata della gestione del rischio. In questo contesto, la gestione della continuità operativa (BCM) è indispensabile, poiché garantisce che le organizzazioni non solo si riprendano dagli eventi avversi, ma ne escano anche più forti e resilienti. Le regolari analisi d’impatto sul business (BIA) definiscono la criticità attraverso indicatori chiave come il periodo massimo tollerabile di interruzione e gli obiettivi di tempo di ripristino, preparando le organizzazioni a una risposta ben strutturata a qualsiasi crisi.
Inoltre, la resilienza richiede un atteggiamento proattivo. Le organizzazioni devono identificare i rischi e le vulnerabilità prima che si concretizzino. Le soluzioni di Swiss GRC supportano il monitoraggio cibernetico in tempo reale e la gestione proattiva, permettendo alle aziende di prevenire gli incidenti anziché limitarsi a reagire ad essi. Integrando queste best practice in un sistema GRC unificato e integrato, le organizzazioni possono garantire di rimanere resilienti, adattabili e preparate nell’attuale panorama di minacce sempre più complesso.
La ciber-resilienza, come dimostra Swiss GRC, comporta l’integrazione senza soluzione di continuità di diverse discipline GRC, garantendo che i rischi siano continuamente identificati, valutati e mitigati all’interno di un quadro coerente e unificato. In questo modo, la GRC diventa non solo una salvaguardia, ma anche un vero e proprio motore strategico di resilienza a lungo termine.
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Autori: Bujar Surdulli (Swiss GRC), Nikolai Tsenov (Swiss GRC), ottobre 2024
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