Integrare il rischio nel DNA aziendale: le lezioni del FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024

31 Ottobre 2024 5 min di lettura
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Integrare il rischio nel DNA aziendale: le lezioni del FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024

In un mondo caratterizzato da cambiamenti incessanti, le organizzazioni devono riconoscere che la gestione del rischio non è una scienza esatta. Il rischio è dinamico, spesso imprevedibile e impossibile da controllare perfettamente. Tuttavia, adottando un approccio resiliente e adattabile, le aziende possono integrare flessibilità e giudizio umano nella propria identità fondamentale. Il rapporto FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024 sottolinea questa esigenza, dimostrando il valore della gestione del rischio come forza guida all’interno della strategia aziendale.

Una gestione del rischio efficace va oltre gli strumenti: consente alle persone, a tutti i livelli, di prendere decisioni informate e tempestive in condizioni di incertezza. Questo fattore umano, ossia la capacità di interpretare e adattarsi in tempo reale, è essenziale poiché gli scenari di rischio odierni, spesso estremamente complessi, superano le capacità di qualsiasi modello. Integrando la consapevolezza del rischio nelle operazioni quotidiane, le organizzazioni creano una cultura che favorisce la capacità di reazione alle sfide impreviste. Questo articolo esplora come le analisi di FERMA possano contribuire a trasformare la gestione del rischio da mero esercizio di conformità a elemento centrale del DNA aziendale, consentendo alle organizzazioni di prosperare nell’incertezza.

Il rischio come motore strategico e la necessità di una cultura consapevole del rischio

I rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) sono ormai componenti essenziali della gestione del rischio moderna. Secondo il sondaggio FERMA 2024, il 57% dei risk manager è attivamente coinvolto nell’analisi dei rischi ESG, un dato che riflette le pressioni normative e le crescenti aspettative degli stakeholder. Temi come l’adattamento climatico, la neutralità carbonica e la governance sociale sono diventati centrali per la resilienza aziendale, a conferma del fatto che la sostenibilità a lungo termine dipende sempre più da pratiche sostenibili. Integrare i rischi ESG nei quadri di gestione del rischio aiuta le organizzazioni ad anticipare le sfide emergenti, allineandosi al contempo agli obiettivi globali di sostenibilità. Inoltre, estendendo il perimetro dalla gestione dei rischi principali a una gestione integrata degli aspetti ESG, la gestione del rischio può passare da un approccio piuttosto retrospettivo a uno più prospettico e positivo. In questo modo, essa evolve verso un sistema di gestione integrato non solo per i rischi, ma anche per le opportunità.

Nonostante questi progressi, tradurre le ambizioni ESG in risultati concreti resta impegnativo. Molte organizzazioni si confrontano con limiti nei dati e con la difficoltà di quantificare i rischi legati alla sostenibilità, il che complica l’integrazione degli aspetti ESG nelle strutture di gestione del rischio tradizionali. Una gestione efficace dei rischi ESG richiede non solo l’identificazione delle minacce potenziali, ma anche investimenti nell’analisi dei dati e nella collaborazione trasversale tra le funzioni. Costruendo una base di dati ESG affidabili e favorendo la collaborazione tra i vari dipartimenti, le organizzazioni possono trasformare aspirazioni di sostenibilità di alto livello in strategie operative dall’impatto misurabile.

Trasformazione digitale e gestione del rischio abilitata dalla tecnologia

Parallelamente all’ESG, la trasformazione digitale sta ridefinendo il panorama del rischio: oltre il 50% delle organizzazioni sfrutta strumenti digitali come l’analisi predittiva, l’intelligenza artificiale e la visualizzazione dei dati per potenziare le funzioni di risk management. Queste tecnologie offrono ai risk manager una maggiore precisione e informazioni in tempo reale a supporto di decisioni proattive. Secondo il rapporto FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024, le organizzazioni adottano sempre più una gamma di strumenti digitali a supporto delle proprie attività di gestione del rischio (si veda il grafico sottostante).

Attività di ERM supportate dalla tecnologia (fonte: FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024)

Attività di ERM supportate dalla tecnologia (fonte: FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024)

Il sondaggio indica che il 77% delle organizzazioni si affida a strumenti di analisi e valutazione del rischio, con una forte enfasi sulla visualizzazione interattiva per un monitoraggio più efficace. Tra gli altri strumenti diffusi figurano il monitoraggio dei piani d’azione (71%), i processi di reporting sul rischio (70%) e la quantificazione dell’impatto del rischio (70%). Come dimostrato, anche le tecnologie che consentono l’analisi degli scenari, l’elaborazione di previsioni e il monitoraggio dei Key Risk Indicator (KRI) sono parte integrante del supporto decisionale in contesti dinamici. Tuttavia, la rapida adozione digitale introduce nuovi rischi significativi, in particolare le minacce alla cybersicurezza, che FERMA colloca tra le principali preoccupazioni. La crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale e delle operazioni basate sui dati, unita a una maggiore interconnessione, rende la solidità della cybersicurezza una priorità cruciale. Per gestire questi rischi digitali, le aziende necessitano di quadri adattabili in grado di evolvere con i progressi tecnologici, combinando la supervisione umana con le informazioni digitali per preservare il giudizio strategico. Integrando gli strumenti digitali in un quadro di gestione del rischio olistico, le organizzazioni possono rafforzare la propria resilienza proteggendosi al contempo dalle vulnerabilità potenziali. Bilanciare l’adattabilità tecnologica con un approccio solido alla cybersicurezza trasforma la gestione del rischio digitale in una componente proattiva e generatrice di valore dell’identità aziendale, ponendo le aziende nelle condizioni di prosperare in un mondo sempre più digitale e attento alla sostenibilità ambientale.

Conclusioni e raccomandazioni

Il rapporto FERMA Global Risk Manager Survey Report 2024 sottolinea che, in un’epoca di rischi crescenti, le organizzazioni necessitano di più della semplice consapevolezza: hanno bisogno di agire concretamente. Integrare il rischio nel DNA aziendale richiede un approccio proattivo e integrato, che valorizzi la gestione del rischio come asset strategico e non come mero esercizio di conformità. Nel contesto complesso attuale, la gestione del rischio deve permeare ogni livello dell’organizzazione, consentendo alle aziende di anticipare le turbolenze, prendere decisioni agili e integrare la resilienza nel tessuto stesso delle proprie operazioni.

In Swiss GRC, riteniamo che la tecnologia, applicata in modo strategico, possa trasformare la gestione del rischio da funzione reattiva a pilastro della crescita organizzativa. La nostra piattaforma GRC consente alle organizzazioni di centralizzare i dati sul rischio, semplificare la conformità e ottenere una visione completa dei rischi emergenti. Questa prospettiva unificata supporta un processo decisionale informato e lungimirante, garantendo che la gestione del rischio si allinei perfettamente agli obiettivi aziendali.

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