GRC nel 2025: cosa sta davvero cambiando nel settore

16 Settembre 2025 5 min di lettura
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GRC nel 2025: cosa sta davvero cambiando nel settore

Per anni, le funzioni di governance, risk e compliance (GRC) sono state considerate principalmente presidi di salvaguardia, importanti ma spesso reattivi e focalizzati sul garantire che le organizzazioni non uscissero dai confini regolamentari. Nel 2025, tuttavia, il ruolo della GRC viene ridefinito. Lungi dall’essere una funzione di back-office, la GRC è oggi centrale nei processi decisionali strategici.

Questo cambiamento è determinato da un contesto caratterizzato da una crescente complessità regolamentare, minacce cyber in aumento, incertezza globale e tecnologie dirompenti come l’intelligenza artificiale. Le organizzazioni non si limitano più a chiedersi «a quali requisiti dobbiamo conformarci?». Le domande più rilevanti oggi sono: «come costruiamo resilienza nelle nostre operazioni?» e «come rafforziamo la fiducia con le autorità di regolamentazione, i clienti e gli stakeholder quando il terreno sotto i nostri piedi continua a muoversi?»

Le risposte risiedono nel riconoscere i principali cambiamenti di settore che stanno modellando la GRC nel 2025.

1. I responsabili della privacy si stanno evolvendo verso la resilienza

Oggi il ruolo dei responsabili della privacy va ben oltre la tutela dei dati personali. Le loro responsabilità comprendono ora la cyber-resilienza e una gestione del rischio organizzativo più ampia, una trasformazione alimentata dalla crescente pressione regolamentare. Direttive come NIS2, il Digital Operational Resilience Act europeo (DORA) e i requisiti di divulgazione in materia di cibersicurezza della SEC negli Stati Uniti stanno ridefinendo le responsabilità. Di conseguenza, i responsabili della privacy non sono più semplici custodi delle informazioni: stanno diventando architetti della resilienza a livello aziendale. Questa evoluzione evidenzia una verità più ampia: la protezione dei dati è inseparabile dalla continuità operativa. Una violazione della privacy non è più solo un mancato adempimento normativo: può interrompere le operazioni, danneggiare la fiducia nel marchio e creare instabilità finanziaria.

2. La regolamentazione è diventata una sfida di convergenza globale

In passato, i team di compliance gestivano spesso la regolamentazione all’interno di ambiti regionali separati. Oggi le organizzazioni affrontano una convergenza di pressioni regolamentari globali. I consigli di amministrazione e i responsabili della compliance devono gestire:

  • L’instabilità geopolitica che perturba le catene di fornitura e gli standard di governance
  • I requisiti di etica e responsabilità in materia di IA che emergono nelle diverse giurisdizioni
  • Le regole di divulgazione cyber in tempo reale, che riducono il margine di errore
  • Le normative sulla sovranità dei dati, che rendono più difficile gestire i flussi di informazioni transfrontalieri


Questa convergenza significa che la compliance non consiste più nel semplice adempimento formale: si tratta di integrare l’agilità regolamentare nel DNA dell’organizzazione. Le aziende che non riescono ad adattarsi rischiano non solo sanzioni, ma anche una paralisi operativa. I consigli di amministrazione, in particolare, sono sotto pressione. Devono supervisionare non solo la conformità alle normative, ma anche l’integrazione strategica della prontezza regolamentare nella pianificazione aziendale. In altre parole, la governance non è più reattiva, ma anticipatoria.

3. Il SaaS è diventato un partner strategico per la resilienza

L’ascesa del SaaS nella GRC non è una novità. Ciò che è nuovo è il modo in cui le piattaforme SaaS vengono ora posizionate, non solo come strumenti, ma come garanti della resilienza aziendale.

I fornitori SaaS più orientati al futuro stanno facendo della resilienza una proposta di valore fondamentale integrando:

  • Architetture ibride che garantiscono la continuità anche durante interruzioni o disservizi
  • Una prontezza continua per gli audit, che consente alle organizzazioni di dimostrare la conformità in tempo reale piuttosto che in cicli periodici
  • Framework sicuri per l’IA che proteggono da rischi avversari e vulnerabilità algoritmiche

Questo cambiamento riflette una nuova dinamica di fiducia. Le organizzazioni non scelgono più i fornitori SaaS solo per le funzionalità: li selezionano come partner strategici nella governance e nella resilienza. Le migliori soluzioni SaaS permettono alle aziende di ridurre l’incertezza, semplificare la complessità e ottenere una visibilità in tempo reale sui rischi.

4. Il rischio fornitori si sta orientando verso modelli in tempo reale

L’economia globale è oggi più interconnessa che mai. Se ciò ha favorito innovazione ed efficienza, ha anche introdotto nuove vulnerabilità. Di fatto, una parte significativa delle interruzioni delle catene di fornitura odierne è riconducibile a fornitori e terze parti. Di conseguenza, le organizzazioni si stanno orientando verso:

  • Il monitoraggio continuo dei fornitori, utilizzando la tecnologia per rilevare i rischi quasi in tempo reale
  • Il punteggio di rischio automatizzato, che garantisce che le minacce emergenti vengano segnalate prima che si aggravino
  • La modellazione proattiva della resilienza, in cui le organizzazioni testano l’impatto di potenziali inadempienze dei fornitori


In questo contesto, la gestione del rischio fornitori è maturata fino a diventare una disciplina aziendale fondamentale. Non è più un semplice adempimento formale. È una capacità strategica essenziale per garantire la continuità delle operazioni e proteggere la fiducia reputazionale.

5. La GRC unificata è il nuovo imperativo

Forse il cambiamento più significativo è il riconoscimento del fatto che funzioni di compliance e gestione del rischio compartimentate sono insostenibili in un contesto regolamentare globale e in rapida evoluzione.

Le organizzazioni investono sempre più in piattaforme GRC integrate basate sul cloud che offrono:

  • Visibilità end-to-end delle attività di rischio, compliance e governance in tutte le regioni e le unità aziendali
  • Collaborazione tra le funzioni, eliminando i compartimenti stagni informativi che rallentano il processo decisionale
  • Agilità per rispondere rapidamente a cambiamenti regolamentari, shock geopolitici o rischi emergenti

La tendenza verso la GRC unificata riflette una realtà strutturale: una compliance frammentata genera fragilità. Al contrario, la GRC unificata genera resilienza, trasparenza e responsabilità.

Conclusione: dall’onere di compliance al vantaggio strategico

Gli insegnamenti che modellano la GRC nel 2025 rendono evidente un punto: governance, risk e compliance non riguardano più soltanto la prevenzione delle sanzioni. Riguardano la creazione di fiducia e resilienza in un contesto definito dall’incertezza.

I cambiamenti sono profondi:

  • I responsabili della privacy sono diventati responsabili della resilienza.
  • La regolamentazione è diventata una sfida di convergenza globale.
  • Il SaaS si è evoluto in un partner strategico per la resilienza.
  • Il rischio fornitori richiede una supervisione in tempo reale.
  • La GRC unificata è ormai il fondamento della solidità organizzativa.

Le organizzazioni che comprendono questi cambiamenti e agiscono di conseguenza scopriranno che la GRC non è un onere, ma un vantaggio strategico: uno strumento che consente loro di competere con sicurezza, costruire fiducia con gli stakeholder e prosperare nella complessità.