# Presilienza e reinvenzione della leadership del rischio

> Discover how Dr. Fayadh Alenezi explores presilience and its role in redefining risk leadership and decision-making in complex environments.

- URL: https://swissgrc.com/it/news/presilienza-reinvenzione-leadership-del-rischio/
- Editore: SwissGRC®
- Pubblicato: 2026-02-15
- Ultimo aggiornamento: 2026-02-15

**Mentre la complessità sistemica ridisegna il panorama globale dei rischi, i modelli di governance tradizionali stanno raggiungendo i propri limiti. Nella terza edizione del GRC Compass, il dott. Fayadh Alenezi introduce la Presilience come capacità di leadership orientata al futuro, concepita per rafforzare il processo decisionale, l’adattabilità e le prestazioni organizzative in condizioni di incertezza.**

La leadership del rischio sta attraversando un periodo di trasformazione strutturale, non nei termini di un miglioramento incrementale, bensì di un riposizionamento fondamentale. La volatilità geopolitica, l’accelerazione tecnologica, l’espansione normativa e modelli operativi profondamente interconnessi stanno ridefinendo le modalità con cui l’incertezza si manifesta all’interno delle organizzazioni. I rischi non si materializzano più come esposizioni isolate, valutabili e contenibili entro silos funzionali. Si sviluppano piuttosto come dinamiche sistemiche, propagandosi lungo le catene di fornitura, le infrastrutture digitali, i regimi normativi e gli ecosistemi degli stakeholder.

Per i consigli di amministrazione, i Chief Risk Officer, i CISO e i responsabili della conformità, questo cambiamento introduce un punto di svolta strategico. Se la complessità è ormai la condizione operativa di base, e non più l’eccezione, la domanda centrale non è più come i rischi vengano documentati, ma quanto efficacemente essi orientino le decisioni. È proprio questa riformulazione a fondare la terza edizione del GRC Compass, la pubblicazione trimestrale di thought leadership di Swiss GRC dedicata all’analisi di come la governance, il rischio e la conformità debbano evolvere in risposta ai cambiamenti strutturali.

###### **Dalla gestione del rischio all’abilitazione delle decisioni**

Nel suo contributo, il dott. Fayadh Alenezi, professore associato presso la Jouf University in Arabia Saudita e Certified Presilience Practitioner, esamina i motivi per cui molte prassi di gestione del rischio consolidate faticano a produrre impatto, nonostante una sofisticazione metodologica crescente.

Storicamente, i quadri di gestione del rischio sono stati concepiti per contesti caratterizzati da una relativa stabilità. Il loro mandato primario era la protezione: identificare le esposizioni, applicare i controlli e garantire la conformità entro orizzonti di pianificazione prevedibili. Questo paradigma sta perdendo rilevanza operativa.

La gestione del rischio si sta trasformando da funzione di monitoraggio a disciplina abilitante delle decisioni, integrata nei processi di leadership.

![Dr. Fayadh Alenezi](https://swissgrc.com/it/wp-content/uploads/sites/4/2026/02/Dr-Fayadh-Alenezi-902x1024.jpg)

###### **Riposizionare la risk intelligence**

Questa evoluzione pone nuovamente l’attenzione sul concetto di risk intelligence, ma in una forma che va oltre la sofisticazione analitica.

Sebbene la modellazione quantitativa, l’analisi predittiva e le simulazioni di scenario restino indispensabili, esse non determinano da sole gli esiti. Le decisioni vengono prese all’interno di sistemi umani plasmati da percezione, esperienza, incentivi e bias cognitivi.

Il dott. Alenezi sottolinea che il rischio raramente fallisce sul piano metodologico; fallisce piuttosto sul piano interpretativo. Un’analisi tecnicamente solida ma cognitivamente inaccessibile, politicamente sensibile o disallineata rispetto alla percezione della leadership non riuscirà a influenzare l’azione.

Ciò introduce un divario traduttivo critico tra l’analisi del rischio e l’azione sul rischio.

Colmare questo divario richiede che i leader del rischio operino non solo come analisti, ma come interpreti dell’incertezza, capaci di inquadrare il rischio in modi che risuonino con i decisori alle prese con pressione, ambiguità e priorità contrastanti.

###### **Il passaggio dalla resilienza alla Presilience**

È in questa intersezione tra giudizio umano e complessità sistemica che emerge il concetto di Presilience.

Laddove la resilienza si concentra tradizionalmente sulla capacità di recupero dopo una perturbazione, la presilience sposta l’obiettivo temporale in avanti. Il suo accento è posto sulla costruzione di una prontezza adattiva prima che lo stress si manifesti, rafforzando il modo in cui i leader pensano, decidono e collaborano quando l’incertezza si manifesta.

Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla risposta alla crisi, la presilience integra scienze comportamentali, teoria delle decisioni e pensiero sistemico per migliorare le prestazioni in condizioni di volatilità.

È importante sottolineare che questo non sostituisce i paradigmi di governance esistenti. Al contrario, li amplia.

La conformità stabilisce confini e responsabilità. La resilienza garantisce continuità e recupero. La presilience costruisce una capacità anticipatoria, consentendo alle organizzazioni di affrontare l’incertezza in modo proattivo anziché difensivo.

Insieme, formano un modello di maturità cumulativo per la leadership del rischio moderna.

###### **Implicazioni per la leadership nei sistemi complessi**

Questa ridefinizione comporta implicazioni strutturali sia per i responsabili GRC sia per gli stakeholder esecutivi.

Se lo scopo della gestione del rischio si sta evolvendo verso l’abilitazione delle decisioni, allora le metriche di successo tradizionali richiedono una ricalibrazione. La copertura dei controlli e il rigore documentale restano necessari, ma sono proxy insufficienti dell’efficacia.

Occorre porre maggiore enfasi sulla capacità delle pratiche di gestione del rischio di migliorare concretamente le prestazioni organizzative. Ciò include la loro capacità di:

- Chiarire i compromessi strategici
- Far emergere precocemente segnali deboli o nascenti
- Sostenere le prestazioni sotto pressione
- Rafforzare l’allineamento tra i team di leadership

Tali risultati sono influenzati non solo dalle strutture di governance, ma anche da condizioni umane quali sicurezza psicologica, capacità cognitiva, fiducia e apertura al dissenso.

In contesti complessi, questi fattori non sono periferici. Determinano se l’insight sul rischio si diffonde, viene messo alla prova e, in ultima analisi, orienta le decisioni.

L’efficacia della governance, in questo senso, diventa inseparabile dalle prestazioni umane.

###### **Il ruolo del thought leadership nel far progredire la disciplina**

Riunendo prospettive interdisciplinari, il GRC Compass rappresenta più di una semplice pubblicazione. Funziona come una piattaforma per far avanzare la maturità del discorso GRC a livello globale.

Swiss GRC riunisce ricerca accademica, esperienza pratica e visione esecutiva per esaminare come i quadri di governance debbano adattarsi alle realtà sistemiche emergenti.

La terza edizione prosegue questa missione invitando le organizzazioni ad andare oltre i modelli di rischio incentrati sugli strumenti, verso capacità di gestione del rischio incentrate sulla leadership, fondate sull’intelligenza decisionale e sulla prontezza adattiva.

La terza edizione del GRC Compass è ora disponibile per il download:

**[Ripensare il rischio per un mondo complesso: l’evoluzione dell’intelligenza del rischio verso la presilience](https://www.swissgrc.com/Downloads/TheGRCCompass/Edition3.pdf)**
