# ERM Report 2025: perché le crisi nascono quasi sempre dall'interno

> L'ERM Report 2025 di HSLU e HAW Kiel analizza 669 società quotate e mostra che la maggior parte delle crisi aziendali nasce all'interno. L'articolo di SwissGRC riassume i risultati per consigli di amministrazione e dirigenti.

- URL: https://swissgrc.com/it/erm-report-2025-crisi-aziendali-origine-interna/
- Editore: SwissGRC®
- Pubblicato: 2025-12-05
- Ultimo aggiornamento: 2025-12-05

## Punti chiave

- L'ERM Report 2025 è pubblicato dalla Lucerne University of Applied Sciences and Arts (HSLU) in collaborazione con la HAW Kiel e analizza 669 società quotate in borsa dal 2018 al 2024.
- Quasi una società su tre ha subito un crollo del prezzo azionario pari o superiore al 25% nell'arco di un solo mese.
- In media le società colpite impiegano quasi due anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi.
- Il report attribuisce il 41% delle crisi a errori strategici e il 19% a carenze interne evitabili, mentre i rischi esterni rappresentano circa il 40% degli eventi di crisi.
- Secondo il report, gli shock esterni diventano catastrofici solo quando la resilienza interna è debole.
- Gentian Ajeti e Yahya Mohamed Mao di Swiss GRC firmano nel report il contributo ospite «Strategic Value Creation Through Organizational Resilience».

L’[**ERM Report 2025**](https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiGscm-o6aRAxWUhv0HHVjsBk4QFnoECBsQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.hslu.ch%2F-%2Fmedia%2Fcampus%2Fcommon%2Ffiles%2Fdokumente%2Fh%2F1-medienmitteilungen-und-news%2F2025%2Fw%2Ferm-report-2025.pdf%3Fsc_lang%3Dde-ch&usg=AOvVaw1OQjdme4F6GGc9Jz_cqcU4&opi=89978449), pubblicato dalla Lucerne University of Applied Sciences and Arts (HSLU) in collaborazione con la HAW Kiel, invia un messaggio chiaro ai consigli di amministrazione e ai vertici aziendali nell’area DACH: le crisi aziendali gravi sono molto più frequenti, e molto più di origine interna, di quanto la maggior parte dei dirigenti immagini. Lo studio analizza 669 società quotate in borsa dal 2018 al 2024 e rileva che quasi una su tre ha subito un crollo del prezzo azionario pari o superiore al 25% nell’arco di un solo mese. Il recupero è lento e costoso: in media, le società colpite necessitano di quasi due anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi, restando significativamente indietro rispetto al mercato generale.

I motori silenziosi: errori strategici e debolezze interne

Ciò che emerge con maggiore evidenza dai dati è che **la maggioranza delle crisi ha origine all’interno dell’organizzazione**.
Il report attribuisce:

- **il 41% delle crisi a errori strategici**, tra cui leva finanziaria eccessiva, allocazione del capitale inadeguata, eccessiva dipendenza da clienti chiave o valutazioni errate delle dinamiche di mercato.
- **il 19% a carenze interne evitabili**: ritardi nel reporting, lacune di governance, violazioni della conformità e cattiva gestione operativa.

Questi risultati smentiscono un’idea diffusa da tempo nel dibattito sul rischio aziendale, secondo cui le crisi sarebbero innescate principalmente da shock esterni imprevedibili. Al contrario, l’*ERM Report 2025* dimostra che sono le decisioni interne, e non il contesto macroeconomico, a rappresentare la minaccia più grande per la stabilità aziendale. Ancora più significativo, circa un terzo delle società colpite subisce crisi ricorrenti, segno di vulnerabilità che restano irrisolte per anni.

Gli shock esterni rivelano le debolezze già presenti

I rischi esterni, tensioni geopolitiche, inflazione, interruzioni della catena di fornitura, volatilità dei mercati finanziari, contano certamente. Rappresentano circa il 40% degli eventi di crisi e sono particolarmente evidenti in periodi come il 2022, quando l’impennata dell’inflazione e l’intensificarsi della guerra in Ucraina hanno aggravato le pressioni su tutti i settori. Ma il report chiarisce un punto: gli shock esterni diventano catastrofici solo quando la resilienza interna è debole.

Il confronto settoriale lo illustra chiaramente. Le società tecnologiche sono risultate significativamente sovrarappresentate tra i cali più gravi, mentre il settore industriale ha mostrato una notevole stabilità grazie a strutture diversificate, governance disciplinata e gestione dei progetti a lungo termine. Nel complesso, le società svizzere hanno dimostrato una resilienza maggiore rispetto alle omologhe tedesche, sostenute da una composizione settoriale più stabile e da strutture di governance più solide.

Un imperativo strategico: portare l’ERM oltre la conformità

Nel loro insieme, i risultati portano a una conclusione decisiva: l’Enterprise Risk Management deve evolvere da attività guidata dalla conformità a strumento strategico di leadership.

Le organizzazioni più performanti utilizzano sempre più l’ERM per affinare l’allocazione del capitale, testare le ipotesi strategiche, comprendere le dipendenze dai [clienti](https://swissgrc.com/it/clients/) e prepararsi ai mutamenti geopolitici e macroeconomici. L’ERM diventa prezioso non quando documenta i rischi, ma quando influenza le decisioni.

Questa prospettiva strategica emerge anche nel contributo ospite incluso nell’*ERM Report 2025*, firmato da **Gentian Ajeti**, Chief Customer & Commercial Officer e membro del Consiglio di amministrazione di Swiss GRC, e **Yahya Mohamed Mao**, Chief Marketing Officer e membro del Consiglio di amministrazione di Swiss GRC. Il loro saggio, «*Strategic Value Creation Through Organizational Resilience*», estende i risultati empirici del report alla pratica, sostenendo che la resilienza debba essere considerata non solo come protezione contro le fasi negative, ma come motore di competitività a lungo termine.

Ajeti e Mao sottolineano che le organizzazioni capaci di anticipare le interruzioni, adattarsi rapidamente e mantenere solide strutture di governance fanno di più che sopravvivere alle crisi: utilizzano l’incertezza per rafforzare la fiducia dei clienti, accelerare la chiarezza strategica e cogliere nuove opportunità. La loro visione rafforza un tema centrale del report: la resilienza non è una postura difensiva, bensì una capacità strategica che plasma le performance nel tempo.

Un appello ai consigli di amministrazione e ai dirigenti

L’*ERM Report 2025* giunge in un momento in cui la volatilità è diventata la norma anziché l’eccezione. I suoi risultati esortano i leader a riconsiderare assunti radicati sul [rischio](https://swissgrc.com/it/risk-management-software/). Le crisi sono raramente improvvise. Si sviluppano lentamente, negli angoli ciechi della strategia, della governance e della cultura aziendale.

Le organizzazioni che prospereranno in questo contesto saranno quelle capaci di trattare l’ERM come una disciplina orientata al futuro e la resilienza come un investimento strategico. Come sottolineano congiuntamente il report e il contributo di Swiss GRC, creazione di valore e gestione del rischio non sono più discorsi separati. Sono ormai un tutt’uno.

## Domande frequenti

### Quali sono le cause principali delle crisi aziendali secondo l'ERM Report 2025?

Secondo il report la maggioranza delle crisi ha origine interna. Il 41% deriva da errori strategici e il 19% da carenze interne evitabili, mentre i rischi esterni pesano per circa il 40% degli eventi.

### Quante società ha analizzato l'ERM Report 2025?

Lo studio analizza 669 società quotate in borsa nel periodo dal 2018 al 2024. Quasi una su tre ha subito un calo del prezzo azionario di almeno il 25% in un mese.

### Quanto tempo serve a un'azienda per riprendersi da una crisi?

In media le società colpite necessitano di quasi due anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi. In questo periodo restano significativamente indietro rispetto al mercato generale.

### Che cosa significa portare l'ERM oltre la conformità?

L'Enterprise Risk Management deve evolvere da attività guidata dalla conformità a strumento strategico di leadership. Le organizzazioni più performanti lo usano per affinare l'allocazione del capitale, testare le ipotesi strategiche e prepararsi ai mutamenti geopolitici e macroeconomici.

### Le società svizzere sono più resilienti di quelle tedesche?

Secondo il report le società svizzere hanno mostrato una resilienza maggiore rispetto alle omologhe tedesche. Il report cita una composizione settoriale più stabile e strutture di governance più solide.
